Dopo essersi aggiudicato la Coppa del mondo Enduro Indoor, un altro sorprendente premio aspettava Ivan Cervantes.
Il pilota del team KTM Ivan Cervantes ha vinto il primo Campionato mondiale Enduro Indoor davanti a Taddy Blazusiak (anch'egli del team KTM), a Fabio Mossini e a Mika Ahola al termine di una dura battaglia nelle tre estenuanti finali. "El Torito" si è guadagnato anche una KTM Supermoto T, donatagli come premio speciale dalla filiale spagnola. La moto è dotata di borsoni, particolarmente utili quando si viaggia, e gli è stata consegnata dalla rappresentante delle relazioni pubbliche Deborah Nicolescu. Come è facile immaginare, Ivan è stato non solo giustamente sorpreso, ma anche decisamente entusiasta del regalo ricevuto.
Durante la sua ultima visita a Mattighofen, Kenny Lee, importatore KTM in Malesia, ha portato con sé nel bagaglio a mano un giornale che mostrava una foto interessante: una KTM Duke davanti all'insegna D.U.K.E.
La parola "duke" in inglese fa pensare ad un titolo nobiliare; il duca. Tuttavia, in Malesia, D.U.K.E. è l'acronimo di "Duta-Ulu Kelang Expressway", un progetto completato di recente per il raccordo autostradale di Kuala Lumpur, che consente di spostarsi rapidamente dalla megalopoli, sede delle torri gemelle Petronas, note in tutto il mondo, verso le autostrade che la circondano e di proseguire il viaggio nelle regioni limitrofe.
Siamo certi che saranno già tantissimi i lettori di Brennraum che già sognano di sfrecciare sulla D.U.K.E. a cavallo della Duke
Duke e D.UK.E
Le moto sportive con motore a due tempi giocano da sempre un ruolo importante in KTM, soprattutto nelle gare e per incoraggiare nuovi talenti. L'amministratore delegato di KTM Stefan Pierer resta quindi fedele a questo efficiente modello di motore anche per il futuro.
KTM ha affermato che, sul medio termine, sarà legittimo avere svariati concetti di motore sul mercato. Secondo l'A.D. della KTM Stefan Pierer: “Non si tratta di scegliere "l'uno o l'altro". Nei prossimi anni, sofisticati motori a due tempi avranno tanti estimatori quanti i moderni quattro tempi, sebbene ci sono buone possibilità anche per motori completamente nuovi come il motore elettrico, che vedremo sul mercato per una Enduro sportiva fra meno di due anni. KTM deve tenere in considerazione anche la situazione di mercato che diventerà sempre più specializzata e focalizzata su esigenze di nicchia di alcuni settori, tra cui lo sviluppo dei motori.”
“Per noi è sempre stato chiaro che il motore a due tempi avrebbe avuto un ruolo importante, sia ora che in futuro”, ha commentato Pierer. “Attualmente quasi la metà di tutte le moto off-road monta motori a due tempi. Ciò significa che oltre 20.000 clienti, nel solo ultimo anno commerciale, hanno scelto un due tempi. La miglior prova della continua richiesta per questa tecnologia.” “Per la prossima generazione di motociclisti off-road, che rappresenta un target di clienti estremamente influente, il due tempi è imbattibile in termini di efficienza e costi. Per questo non abbiamo mai smesso di perfezionare questa tecnologia, il cui potenziale è lungi dall'essere esaurito. I giovani piloti di off-road, in particolare, vogliono allenarsi molto e hanno bisogno di conoscere i costi che ne derivano.”
Stefan Pierer continua: “Negli sport motoristici duri ci sono anche settori dove è difficile far meglio della tecnologia a due tempi. Uno degli esempi più ovvi è la crescente popolarità delle gare di Enduro estremo. Siamo anche soddisfatti della decisione della FIM di reintrodurre, dalla prossima stagione, una classe junior su moto 125 cc a due tempi nel Campionato mondiale motocross Mx1/Mx2.” L'A.D. della KTM, appassionato di sport motoristici, conclude riassumendo: “Per KTM, il due tempi continuerà a essere parte integrante della pianificazione dei nostri futuri modelli. Abbiamo già identificato nuove aree su cui focalizzarci e definito un gruppo di progetto per sviluppare modelli sportivi a due tempi ancora più potenti e silenziosi, con meno emissioni.”
Un futuro per i motori a due tempi
Peter Krackowitzer racconta a Brennraum del 1° KTM Vintage Rally in memoria di Ernst Kronreif
Il "Primo KTM Vintage Rally" in memoria di Ernst Kronreif, tenutosi lo scorso 24 maggio 2009, ha attirato molti più appassionati di moto d'epoca di quanto ci si aspettasse. All'albergo "Hohlwegwirt" ad Hallein-Taxach si sono presentati quasi 500 visitatori, che hanno potuto ammirare l'esposizione di oltre 40 modelli, d'epoca e moderni, prodotti da KTM, l'azienda di biciclette, ciclomotori e motociclette austriaca cofondata nel 1953 da Ernst Kronreif.
Molti visitatori sono arrivati ad Hallein-Taxach su motociclette d'epoca, hanno potuto intrattenersi e parlare degli albori di KTM con chi ha vissuto in prima persona la nascita dell'azienda, ma anche scambiare qualche parola con campioni veterani del calibro di Inge ed Edi Kranawetvogl, Egon Dornauer e Manfred Magnus. Si sono rivissuti i suoni e gli odori delle moto storiche KTM, quando circa trenta modelli d'epoca hanno percorso le vie dell'antica cittadina di Hallein e alcuni tratti del vecchio tracciato di gara comunale. In testa al corteo una KTM X-Bow guidata da Erika Trunkenpolz (vedova di Erich Trunkenpolz, figlio del secondo fondatore dell'azienda) e dal proprietario della X-Bow, Bertl Wimmer di St. Koloman.
Gli organizzatori del rally Ernst Kronreif II, Peter Frohnwieser e Heinrich Schubert di "KTM Austria Historic IG" sono stati molto soddisfatti della straordinaria partecipazione e dei tanti ricordi su Ernst Kronreif I che i presenti hanno rinfrescato. L'esclusiva mostra fotografica che raccoglieva immagini provenienti dagli archivi privati della famiglia Kronreif è stata il finale perfetto a coronamento di questo riuscitissimo evento. Per il prossimo anno, domenica 30 maggio 2010, è in programma la commemorazione per il 50° anniversario della morte del cofondatore di KTM.
Cari ricordi
Luc Alphand inaugura la nuova EXC "CHAMPION EDITION" al Trèfle Lozérien: la mitica prova enduro che si svolge in Francia
Il Campione dei campioni, dalla stagione 97 fa parte della famiglia KTM. Quest'anno, Luc ha partecipato al Trèfle Lozérien su una EXC serie speciale "Champion Edition". Con la massima ispirazione e dando prova di un senso della traiettoria incredibile, Luc è riuscito, senza avere fatto alcuna ricognizione alle speciali e dopo tre giorni di corsa, ad imporsi nella catogoria Veterani 2. Inoltre termina anche al 58° posto della classifica assoluta.
Champion Edition: La moto di Luc è di fatto una serie speciale prodotta da KTM per festeggiare i suoi 35 anni di successi sportivi. Le EXC Champion Edition sono in vendita nella rete KTM e si contraddistinguono per il loro kit grafiche esclusivo Kini Red Bull. Vengono fornite con la maglia "Champion Edition" e la protezione per il collo Neck Brace. Come ciliegina sulla torta, i primi 40 felici proprietari di queste moto saranno invitati a trascorrere una giornata in esclusiva con i loro campioni: per l'Italia Simone Albergoni, Thomas Oldrati e Alessandro Belometti. Le 4 date ed il programma saranno comunicati al più presto ai diretti interessati.
Spirito di famiglia: Per festeggiare l'uscita delle EXC "Champion Edition", i clienti KTM che partecipano al Trèfle si sono ritrovati attorno ad un bicchiere di birra delle Alpi con Alphand alla hospitality KTM. Un occasione per tutti per scoprire questo nuovo modello e per confrontarsi con Luc, Fabien, Romain e tutto
lo staff KTM presente.
champion edition
Nell'estate 2009, Timo Scheider, il campione in carica del Campionato Turismo Tedesco, passa alla due ruote per KTM.
Timo Scheider ha le corse nel sangue. Nella stagione 2008, il giovane pilota e padre di un bambino, ha vissuto il più grande successo della propria carriera vincendo il Campionato turismo tedesco (DTM).
Per l'estate 2009, KTM ha fornito al campione una nuovissima KTM 990 Super Duke R per il suo piacere di guida. Un piacere che sicuramente condivide con il suocero, il
pilota di superbike Peter Rubatto.
guida una KTM
Il campione del DTM
All'apertura delle giornate KTM Track N’ Test (TNT) presso il circuito di La Bresse, in Francia, abbiamo avuto il piacere di incontrare Sébastien Loeb.
Già possessore di una KTM 250 EXC-F da enduro, Sébastien questa volta ci ha mostrato le sue doti tecniche anche sull'asfalto. In questa occasione, ha effettuato i primi giri con la sua KTM 1190 RC8, la "Superbike" della KTM. Il suo modello è equipaggiato con tutti gli accessori e i componenti racing sviluppati per la RC8.
Jérôme Delziani, responsabile del marketing e della comunicazione di KTM Francia, ha detto: "È un vero piacere vedere le evoluzioni di Sébastien alla guida del nostro ultimo modello Superbike. Mettendo in pratica la nostra filosofia "Ready To Race", amiamo le prestazioni eccellenti e la competizione. Basta solo guardare tutti i trofei che ha vinto. È un campione eccezionale e, soprattutto, un vero signore. Riesce a essere elegante anche in sella alla sua moto".) Contattatemi per avere altre informazioni.
Sébastien Loeb alla guida
della sua KTM 1190 RC8
KTM ha messo all'asta un'edizione limitata della 950 Superenduro Erzberg per sostenere la fondazione Wings for Life. Mark Schilling, austriaco, è il fortunato vincitore dell'asta per una KTM 950 Superenduro “Edizione Erzberg”.
Schilling, che viene da Vienna, si è assicurato l'esclusiva moto off-road vincendo l'asta online organizzata da KTM con un'offerta di 10.500 euro. L'esperto di IT ha ritirato personalmente il nuovo acquisto presso lo stabilimento KTM di Mattighofen con un grande sorriso sul volto. “Ho un forte legame emozionale con la Erzberg, è per questo che sentivo di dovere assolutamente avere questa KTM”, ha spiegato il vincitore dell'asta, visibilmente felice. Bettina Söllradl, direttore marketing per l'Austria, gli ha consegnato le chiavi. Alla consegna erano presenti anche il veterano KTM e fondatore di Wings for Life Heinz Kinigadner e Hubert Trunkenpolz, direttore marketing e vendite KTM, che si sono congratulati con il vincitore.
I proventi dei 10.500 euro sono stati donati alla fondazione Wings for Life, un istituto di ricerca no-profit, il cui principale obiettivo è promuovere la ricerca per accelerare il progresso scientifico e clinico verso una cura per la paralisi da lesioni al midollo. La 950 Superenduro Edizione Erzberg è una moto adatta alle condizioni più dure e che soddisfa i requisiti più severi. Con una cilindrata di 942 cc e 98 CV, questa Superenduro in edizione limitata eccelle in condizioni di off-road durissime e garantisce potenza e velocità illimitate su strade lastricate.
10.500 Euro per
una buona causa
A seguito delle ultime modifiche al regolamento, la KTM non manderà la propria squadra ufficiale al prossimo Rally di Dakar. Un camion di assistenza ufficiale sarà tuttavia presente per fornire il miglior supporto possibile ai motociclisti KTM privati.
Dopo che l'organizzatore del rally (ASO) ha deciso, almeno per il momento, di non applicare ai motociclisti non professionisti il nuovo regolamento sulle cilindrate, la KTM ha deciso di continuare a offrire la propria assistenza di gara ufficiale ai motociclisti privati KTM durante il rally di Dakar.
“Noi abbiamo una responsabilità verso tutti i nostri clienti. Per questo sono felice di aver trovato un accordo con la ASO per garantire la partecipazione del “Servizio clienti KTM” nel 2010 e 2011”, ha spiegato Winfried Kerschhaggl, direttore di KTM Motor Sport.
Il camion assistenza KTM seguirà tutto il rally per i prossimi due anni e continuerà a fornire ai partecipanti KTM ricambi dello stesso livello, nonché assistenza tecnica e logistica.
Il leader mondiale della produzione di moto off-road continua quindi a ritenere fondamentale fornire un supporto ottimale ai tantissimi motociclisti privati KTM che gareggiano nei rally più importanti.
Il ritiro della squadra ufficiale KTM dal rally, dovuto al poco preavviso delle modifiche radicali al regolamento da parte degli organizzatori, è definitivo e non è influenzato da questa decisione.
Il camion assistenza KTM
al Rally di Dakar
possibile, sopratutto perché avvertivo una sensazione di liquido caldo sulla gamba. Alcuni minuti dopo essere ripartito, mi sono reso conto che il liquido caldo che sentivo sulla gamba non era sangue, ma piuttosto il liquido refrigerante e la benzina.
Arrivato in hotel, ho realizzato di essere scampato a uno scontro incredibile, riportando solo qualche graffio e livido. Solo al mattino seguente ho potuto constatare i danni alla mia KTM. La barra di protezione sinistra sul serbatoio, dove si è verificato l'impatto con la mucca, era ripiegata all'indietro di ben 15 centimetri. Il radiatore era ammaccato e il serbatoio si era squarciato e staccato dal supporto.
In una frazione di secondo decisi di dare tutto gas e di spostare indietro il peso del corpo, stringendo i polpacci al serbatoio e afferrandomi con tutta la forza al manubrio. L'impatto è stato forte, ho sentito un dolore acuto al braccio, la ruota posteriore sollevarsi, lo slittamento laterale della moto e, successivamente, la mia KTM Adventure 990 scagliarsi sotto la pancia della mucca.
L'impatto, anche se si è trattato piuttosto di un pugno, mi ha fatto solo rallentare di circa 30 km/h. In queste condizioni, ho superato la zona di pericolo avvertendo solo un leggero dolore alla gamba e al ginocchio sinistro. Indubbiamente per effetto della scarica adrenalinica, decisi di non perdere tempo e di preoccuparmi di raggiungere Malargüe il prima
Noi tutti sappiamo bene che quando si va in giro con una KTM Adventure le esperienze non mancano certo. In occasione di un viaggio in Cile, Roland Spaarwater* ha avuto quel tipo di incontro che in genere si preferisce evitare.
Lo scorso aprile, 18 motociclisti KTM si sono dati appuntamento a Romeral, vicino a Curico, a 250 chilometri a sud di Santiago, per entrare in Argentina attraversando il valico del Vergara. Dopo un breve tratto asfaltato, si sono fatti strada attraverso la montagna percorrendo strade di ghiaia. Il team ha dovuto affrontare forti venti, piogge scroscianti e addirittura nevischio. Tuttavia, non sono stati questi gli unici motivi che hanno reso il viaggio più lungo del previsto. Dopo aver iniziato la discesa sul versante argentino, uno dei nostri amici ha forato la ruota posteriore.
Insieme ad altri due motociclisti lo abbiamo aiutato a cambiare la camera d'aria. Giusto il tempo di portare a termine l'operazione, che l'oscurità ci aveva lentamente inghiottito. Decisi di continuare il viaggio, perché eravamo a soli 50 chilometri da Malargüe. Dopo aver viaggiato su una strada tortuosa, arrivai finalmente su un tratto rettilineo di un'autostrada ben asfaltata. Sfrecciavo nel buio a circa 140 km/h quando, improvvisamente, di fronte a me si materializza una mucca Angus nera.
finito bene
Un incidente
Victor Balázs, responsabile relazioni pubbliche e marketing della divisione Europa centro-orientale di KTM in Ungheria ci ha inviato alcune foto e informazioni su un mezzo "fatto in casa" per l'Erzberg.
"Invio una foto di un fiorellino davvero grazioso cresciuto appositamente per l'Erzberg Rodeo, che vorrei inseriste in Brennraum. Il proprietario si chiama Leopold Distlberger, socio del club MRC 17er. La moto si compone del motore 950 LC8 al quale è stata aggiunta l'iniezione. Il telaio è stato preso dalla Cagiva Mito, la parte posteriore da una Ducati e il tachimetro da uno scooter Honda. È presente un secondo radiatore sistemato sotto la sella e una molla aggiuntiva nella forcella anteriore. Anche il cavalletto merita un'occhiata, naturalmente il pezzo è stato completato proprio il giorno prima dell'apertura
dell'Erzberg".
Informazioni aggiuntive: Roland Spaarwater* è importatore generale per KTM e Husaberg in Cile e organizza viaggi avventura più volte l'anno. Insieme alla filiale
www.southpacificcross.cl, offre tour guidati in moto in Cile e Argentina. Il servizio comprende la possibilità, per i clienti provenienti da ogni parte del mondo, di noleggiare una delle moto a scelta fra le 25 KTM che compongono la sua flotta.
Ho impiegato l'intera mattinata a riparare la motocicletta. Ho smontato due celle dal radiatore, le ho saldate assieme e rimontato la bocchetta dell'aria. Il serbatoio è stato riparato con il biadesivo, mentre il coperchio tra il serbatoio e la mascherina portafaro era completamente inutilizzabile. Il giorno successivo, in sella alla mia 990 Adventure, sono riuscito ad affrontare senza problemi i circa 600 chilometri che mi separavano da casa, anche se la moto aveva un aspetto leggermente selvaggio, simile a quella di Terminator.
Durante il viaggio di ritorno, ho avuto modo di ricostruire la dinamica dello scontro. La mucca proveniva di corsa da destra verso sinistra, quando l'ho investita sulla parte posteriore dello stomaco. È stata catapultata in avanti verso l'alto oltre la zona illuminata dal faro. L'animale, quindi, è volato sopra la mia testa senza neppure toccarmi, ho soltanto sentito il contatto con la gamba sinistra. La povera creatura è morta a causa delle lesioni interne.
Questo incidente è per certi versi eccezionale. Tuttavia, sono sicuro che la mia singolare decisione di accelerare sia stata la scelta giusta. Se avessi frenato, non sarei stato in grado di esercitare una forza sufficiente e sarei stato sbalzato dalla motocicletta. Se la mucca fosse stata più grande, non me la sarei cavata solo con qualche livido. Ad ogni modo, sono sicuro di dover ringraziare il mio angelo custode e la struttura molto resistente della 990 Adventure, se oggi sono qui a raccontare questa storia.
Bel fiorellino
Prendere nota di quanto segue:
- Per informazioni sulla pulizia, manutenzione e cura dei freni della propria moto, consultare il capitolo corrispondente nel manuale del produttore.
- Verificare il corretto funzionamento di tutti i componenti del veicolo prima di ogni viaggio. Qualora si riscontrassero una maggiore corsa a vuoto, rigidità delle ruote o un insolito punto di pressione all'attivazione del freno o ancora rumori insoliti in curva o durante la guida, far controllare immediatamente la propria moto a un rivenditore KTM.
- Se si guida la moto quotidianamente su neve o strade sabbiose, è necessario pulire l'intero veicolo e soprattutto i freni con acqua pulita fredda o, ancora meglio, con sapone delicato. Non utilizzare acqua calda per evitare che il sale sciolto possa entrare più facilmente all'interno della moto.
Anche se ora siamo in estate, l'inverno è dietro l'angolo. Insieme a Brembo, lo specialista dei freni, KTM fornisce importanti suggerimenti sulla manutenzione dei sistemi frenanti.
Osservando il mercato motociclistico, è emerso che i sistemi frenanti, se vengono utilizzati in inverno su strade bagnate o sabbiose, necessitano di cure e manutenzione supplementari. Le moto KTM sono sviluppate per soddisfare gli standard più elevati, tenendo in dovuta considerazione anche gli influssi ambientali. Un'idonea manutenzione, tuttavia, è fondamentale per garantire il corretto funzionamento delle moto nel tempo. In circostanze normali, i sistemi frenanti non necessitano di operazioni di manutenzione al di fuori degli intervalli previsti.
Tuttavia, se la manutenzione delle moto è inadeguata e si guida in un ambiente particolarmente corrosivo, l'accumulo di sporco e la corrosione che ne conseguono possono, in casi estremi, influire negativamente sul libero movimento dei pistoni nella pinza del freno e sulle pastiglie dei freni. Se le moto vengono a contatto con eccessivo sporco o sale, è necessario prestare particolare attenzione alla manutenzione dei componenti dei freni della ruota anteriore e posteriore.
Pulizia e manutenzione
delle moto KTM,
in particolare per
l'utilizzo invernale
Pulire accuratamente l'intero veicolo, soprattutto se la moto deve rimanere ferma per un periodo di tempo più lungo (es. 2-3 giorni o più). Lavare bene le pinze dei freni e asciugarle con un leggero getto d'aria per evitare la formazione di corrosione da contatto tra le pastiglie e il disco.
Alcuni paesi spargono grandi quantità di sabbia o utilizzano composti aggressivi a base di sale. In questi paesi in particolare è fondamentale pulire regolarmente tutti i componenti esposti al sale.
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Divisione Moto