Indice
Subscribe to NewsletterArchive

Imparare, dare gas, spingere al massimo. I due teenager che corrono per il team Red Bull KTM, Marc Marquez e Cameron Beaubier, danno buona prova di sé nella classe 125 del Motomondiale 2009. Un bilancio provvisorio dopo le prime sette gare del campionato.

KTM supporta i suoi piloti con tutti i mezzi che ha a disposizione. Di conseguenza, anche per il tecnico Bartol i momenti di pausa sono davvero rari. "Ci sono ancora alcuni aspetti della nostra moto che possono essere migliorati. Ma purtroppo alcune idee si sono rivelate irrealizzabili. Tuttavia continueremo a lavorare per ridurre ogni centesimo di distacco che ci separa dai migliori. Le nostre vacanze estive saranno piuttosto brevi." Marc Marquez non dà l'impressione di essere preoccupato. "Sono abbastanza soddisfatto del telaio, il motore invece avrebbe bisogno di un po' di potenza in più, così non perderei troppo terreno in rettilineo," ha dichiarato il velocissimo pilota spagnolo. "Ma non è solo la KTM a doversi migliorare, ci sono alcuni punti sui quali anch'io devo lavorare."

Marquez è salito sul podio due volte, nelle gare in notturna in Qatar e a Le Mans, ma purtroppo a seguito di una caduta non è più riuscito a con-quistare altri punti preziosi. Ciò nonostante, il direttore della squadra Harald Bartol è rimasto favorevolmente colpito dalle prestazioni del suo talentuoso pupillo: "In alcune gare non abbiamo raccolto quello che avremmo meritato per il nostro lavoro e per il profondo impegno di Marc. Gli inci-denti come quelli occorsi in Qatar o in Francia, quando Marc non è riuscito a evitare Joan Olive, caduto davanti a lui, sono cose che in gara possono capitare. Anche un altro paio di piccoli errori sono assolutamente perdonabili. Perché, non appena Marc monta in sella alla moto, è carico come una molla e dà sempre il 100%!"

Già in occasione della terza gara della stagione nella spagnola Jerez, Marc Marquez, il giovanissimo pilota KTM, ha conquistato il podio classificandosi al terzo posto. Due settimane più tardi, a Le Mans, il coraggioso centauro ha spremuto al massimo la sua KTM 125 FRR imponendosi come il più veloce nelle sessioni di qualifica. Per il sedicenne catalano di Cervera si è trattato della prima pole position. L'ultima pole position ottenuta da KTM nella classe 125 risale a diverso tempo fa, più precisamente al GP d'Australia 2006, ed era stata conquistata da Mika Kallio. Dopo sette gare, con i suoi 55 punti Marquez attualmente si trova in sesta posizione in classifica, con un distacco di soli 49 punti dall' attuale leader del mondiale, Julian Simon.

Oltre a Marquez, anche l'esordiente Cameron Beaubier si sta dimostrando in gamba, per la gioia di tutta la squadra. Purtroppo però anche l'entusiasmo di questo sedicenne californiano è stato un po' raffreddato da una lesione al polso. Prima di questo episodio, Cameron era riuscito a conquistare un dignitoso 15° posto in classifica, a Jerez. "Non riesco proprio a mandare giù la caduta di Le Mans. Non solo ho buttato via punti preziosi. Sono anche stato costretto a rinunciare al GP del Mugello a causa della mano ferita. Ad ogni modo, ora sono determinato a migliorarmi. Al di là dall'accelerazione, nel complesso sono soddisfatto della nostra moto. Sono convinto che con un po' di esperienza in più sarò in grado di migliorare ulteriormente i miei risultati in questa stagione."


 

L'americano dal carattere solare, non a caso soprannominato "Sunshine", può avvalersi anche dei consigli del campione di MotoGP Casey Stoner. "Casey fa quello che può per aiutarmi a risolvere i miei problemi. Lo trovo fantastico da parte sua", ha dichiarato Beaubier, che si dice felice della pausa estiva, poiché è dall'inizio dell'anno che non vede la sua famiglia e i suoi amici negli States.


 

Non c'è motivo per cui il team Red Bull KTM non possa continuare la tendenza positiva e migliorare i risultati nelle restanti gare di campionato, tanto più che all'interno della squadra regna anche una splendida atmosfera. "Lavorare con questi ragazzi è una vera gioia per noi," afferma il direttore sportivo Bartol.


 

"Sono entrambi determinati e volenterosi. È molto importante che i due ragazzi vadano d'accordo sia in pista che fuori e che non siano due persone inclini ad abbattersi. Può darsi che in questa stagione riusciremo ancora a conquistare dei buoni piazzamenti. E a Misano, Estoril e Valencia faremo correre ancora Sturla Fagerhaug che, nonostante sia solo agli esordi, dimostra già una certa maturità."